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Leggi le ultimissime recensioni e notizie su Spider-Man2.
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Il co-produttore Grant Curtis racconta in un'intervista esclusiva il dietro le quinte del film.
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In questa sezione troverai le foto “rubate” durante le riprese e gli scatti più interessanti.
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Scopri tutto sulla trama, i personaggi e gli interpreti del film.
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Vuoi sentirti come se fossi sul set di Spider-man? Clicca per vedere le scene a 360°.
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| SAM RAIMI Il regista di Spider-Man 2 si destreggia tra le domande riguardanti il suo set top secret, il tema del secondo episodio della serie e in che modo ha scelto Doc Ock. |
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| Sabato, 31 Gennaio, 2004 |
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WIZARD: Si dice in giro che il set di Spider-Man 2 sia uno tra i più impenetrabili della Sony in questi giorni... RAIMI: Non voglio creare falsi misteri o confusione tra i fan. Ma è un po’ come quando si racconta una barzelletta, non voglio che ci sia qualcuno che racconta la prima metà, un altro che dice che la barzelletta si svolge in un bar e un altro ancora che, alla fine, rivela la battuta finale. Vorrei che il pubblico vivesse la storia in prima persona, così come viene raccontata dagli attori.
Ci puoi dire qualcosa sulla storia o sui temi del secondo film? "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità" è già stato ripetuto abbastanza negli anni. Quindi ora ci divertiamo a introdurre qualche variante sul tema.
Hai sviluppato una Spider-Man camera nel primo film per far vivere realmente ai fan la sensazione di volteggiare tra i grattacieli di New York. La userai ancora? Il sistema di ripresa è stato sviluppato da Earl Wiggins, un grande ingegnere, che è scomparso di recente. Il sistema è stato soprannominato "Spydercam." Nel primo film abbiamo avuto la possibilità di usarlo in una sola ripresa, che è quella in cui Spider-Man volteggia per la città. Ci volevano così tanti soldi e tempo per programmarlo e utilizzarlo che alla fine siamo riusciti a usarlo solo quell’unica volta. In questo film abbiamo cercato di gestire le nostre risorse diversamente per sfruttare al meglio le sequenze in cui Spider-Man volteggia per i cieli della città. É uno strumento veramente utilissimo per creare dei bellissimi fondali fotografici di grande effetto in cui inserire Spider-Man.
Il piano di lavorazione a New York era molto intenso. Avete avuto abbastanza tempo per le riprese? Girare a New York è stato meraviglioso. Abbiamo avuto accesso a un’infinità di luoghi veramente inconsueti. La polizia ha fatto un lavoro eccezionale per proteggere la troupe e per fare in modo che, chiudendo strade e marciapiedi, non interferissimo troppo con la vita quotidiana degli abitanti. Sotto lo sguardo vigile del nostro scenografo Neil Spisak, siamo riusciti a scegliere dei luoghi ideali per le nostre riprese in esterni che ci hanno consentito di dare l’immagine di una New York più imponente e variegata. Mi sarebbe piaciuto moltissimo avere più tempo a disposizione a New York. Ci sarebbero state tante di quelle cose che avremmo potuto fare. Abbiamo girato molte scene per strada, in cui abbiamo dato molto rilievo alla città che compariva sullo sfondo, e poi è stato altrettanto fondamentale per preparare tutti i fondali per gli effetti speciali ottici in cui devono essere inseriti sia Spider-Man che il Doc Ock.
Come sei arrivato a scegliere Alfred Molina per la parte di Doc Ock? Era semplicemente l’attore migliore per quel ruolo. Uno dei fattori è stata l’età. Volevo restare fedele all’idea di un Doc Ock più maturo, non dell’età di Peter, non un uomo giovane. E poi doveva essere una persona di un certo peso, anche fisico. Un uomo imponente. E penso che i magnifici autori e artisti della Marvel, quando lo hanno creato, si siano resi conto che doveva essere un uomo corpulento per riuscire a sopportare il peso di quelle braccia in maniera credibile. Ma, a prescindere da tutte le indicazioni contenute nei fumetti, questo personaggio in realtà è una creatura di Alfred. Chiaramente ha potuto contare sull’aiuto di tutti i magnifici autori e sceneggiatori che hanno lavorato con noi: da Alvin Sargent a Michael Chabon, a [Alfred] Gough e [Miles] Millar e David Koepp. Alfred in realtà sta interpretando un personaggio che è stato creato da questi signori.
Alla fine del primo episodio Harry Osborn è convinto che Spider-Man abbia ucciso suo padre, il Green Goblin. Harry avrà un ruolo più importante in questo film? Il ruolo di Harry in questo film avrà la stessa rilevanza che ha avuto nel primo episodio, ma sarà più decisivo all’interno della storia. E James Franco ci sta offrendo una performance di altissimo livello: fino ad ora sono rimasto veramente molto colpito dalla sua interpretazione.
Abbiamo saputo che il copione di Spider-Man 2 è piuttosto lungo. Quanto durerà il film? É un copione molto lungo e dovrà essere accorciato in qualche modo per concentrarlo in un film di due ore. Alla fine, il film dovrebbe durare circa un paio d’ore.
Il primo Spider-Man era una girandola di effetti speciali; anche Spider-Man 2 sarà altrettanto rutilante? Penso che il numero di effetti speciali sia più o meno lo stesso del primo film. Non c’è più azione e non sarà neanche più spettacolare. Però stiamo cercando di migliorare la qualità di tutto quello che facciamo. Rispetto al primo film, ora i tempi sono più stretti. Spero solo che riusciremo nel nostro intento.
-- MIKE COTTON
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