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KIRSTEN DUNST – La protagonista di Spider-Man 2 ci racconta delle sue peripezie con Doc Ock, della nuova collaborazione con Sam Raimi e della sua storia d’amore nel film.
Giovedì, 4 Marzo, 2004
WIZARD: Spider-Man 2 è uno dei film più attesi del 2004. Risponderà alle aspettative del pubblico?
DUNST: Oh sì, la storia è ancora più bella. Il primo film è stato solo l’inizio. Certo, è stato molto emozionante vedere [Spider-Man] acquisire i propri poteri e usarli per la prima volta. Ma in questo film, la storia diventa ancora più intensa. Dato che il pubblico ha già visto il primo film, si possono dare per scontate tante cose che altrimenti dovrebbero essere spiegate. ? un film bellissimo, con tanti intrecci e collegamenti sorprendenti. ? veramente appassionante. La storia si evolve ed entra in una dimensione più intima. E i nostri effetti speciali sono ancora più stupefacenti. Col passare del tempo, la situazione è cambiata e quindi il film sarà ancora più bello del primo. Sam è incredibile. Lui crea film preoccupandosi che possano piacere anche ai suoi bambini. Le emozioni che vengono raccontate sono quelle più comuni, che in genere associamo al personaggio di Spider-Man, ma si parla anche di rapporti complicati e di situazioni in cui tutti possono riconoscersi. Secondo me è per questo che piace sia ai ragazzi che agli adulti. É una storia vera, anche se si svolge in una New York di fantasia.

Come è stato per te lavorare di nuovo con il regista Sam Raimi e Tobey Maguire?
É stato fantastico, un po’ come ritornare in famiglia. Già conoscevo tutti e quindi i miei rapporti con gli altri sono diventati più profondi. Mi sentivo a mio agio. Mi fido totalmente di Sam e quindi mi sono sentita molto libera sul set. Ci siamo divertiti molto e durante le riprese il clima era veramente rilassato e tranquillo. Era come stare in famiglia.

La grande attesa che c’è intorno a questo film vi ha mai creato delle ansie particolari?
In verità non ci penso proprio. L’unica cosa che mi interessa è cercare di rendere la storia nel miglior modo possibile. So che c’è già un gran parlare di questo film: è una produzione molto costosa e quindi c’è molta ansia che incassi almeno quanto il primo, ma questo non dipende da me. Io posso solo fare del mio meglio, impegnandomi al massimo e con grande onestà per fare un film che sia il più possibile vero. La maggiore difficoltà in questi film è fare in modo che tutto, alla fine, si incastri perfettamente. Non ci vuole niente per fare crollare tutto: basta un attimo di distrazione, vuoi perché ti fai prendere troppo da quello che succede o perché perdi di vista gli altri. Questo è il motivo per cui il primo film ha funzionato ed è anche il motivo per cui credo che anche il secondo andrà bene—perché Sam riesce veramente ad aggregare tutti gli elementi che costituiscono l’essenza del film.

Hai interpretato molte scene acrobatiche nel primo film. Il secondo episodio è stato più impegnativo?
Fino ad ora è stato tutto molto più facile rispetto al primo film. Non lo potete neanche immaginare. Sono contentissima. Ho dovuto praticamente girare solo due scene acrobatiche dove vengo calata dall’alto. L’altezza era veramente considerevole, ma almeno non dovevo precipitare. Sto cercando di ricordare se ho gridato.
Guarda che me lo puoi dire se hai gridato....
Come no certo che ho gridato. C’è una scena in cui Doc Ock mi afferra per la vita con i suoi tentacoli, mi solleva e mi trascina fuori facendomi penzolare nel vuoto. Quella è stata una scena un po’ complicata e abbastanza terrificante, ma è venuta benissimo. In ogni caso questo non è niente se penso al primo film che alla fine si è risolto in interminabili mesi di blue screen.

Com’è la vita di Mary Jane nel secondo episodio?
Mary Jane vive a New York e lavora in una produzione teatrale della commedia “L’Importanza di chiamarsi Ernesto”. Ha interrotto i rapporti con suo padre. É diventata molto più matura rispetto al primo film. Adesso è indipendente. Sta per iniziare una nuova vita con John Jameson--un astronauta—che è il figlio di J. Jonah Jameson.

Com’è il rapporto tra Peter e Mary Jane nel secondo episodio?
Lei e Peter in realtà non si parlano più così spesso. Sono ancora amici, ma lui è un po’ assente dalla sua vita perché è impegnato a salvare la gente, ma lei questo non lo sa. Mary è dispiaciuta perché si sente un po’ abbandonata da Peter. Ormai non spera più di avere una storia d’amore con lui. In pratica si sono allontanati.

John è un uomo molto serio e responsabile. Penso che Mary Jane lo abbia scelto perché da piccola le è mancata la figura paterna e quindi è attratta da persone che forse tendono ad essere un po’ prepotenti. Si vede che non sono fatti l’uno per l’altra, ma si capisce anche il motivo per cui lei sia stata attratta da lui. Non è una storia improvvisa e travolgente e lui, comunque, non la tratta male. Anzi, è veramente un bravo ragazzo, però manca la magia e l’amore che c’è tra lei e Peter.
-- Mike Cotton
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